Scegli la fragranza per le tue candele tra note classiche, gourmet e cocktail. Queste essenze sono pensate per la cera: tengono meglio il calore della fiamma e rilasciano il profumo in modo più costante, a freddo e a caldo.

Sono un compromesso tra qualità e prezzo, adatte a cera di soia, oliva e blend per contenitori o stampi. Il carico tipico è tra il 6% e il 12% sul peso della cera: verifica sempre la scheda del prodotto e fai un test con il tuo stoppino.

Aggiungi la fragranza a cera tolta dal fuoco, a temperatura indicata (di solito 55–65 °C), mescola almeno un minuto e cola.

FAQ:

Quando inserisco la fragranza nella cera?
A cera già fusa e tolta dal fuoco, dopo eventuali coloranti, nella fascia indicata sulla scheda della cera (di solito 55–65 °C). Mescola almeno un minuto e poi cola.

Quanta fragranza posso mettere?
In genere dal 6% al 12% sul peso della cera. Parti dal valore della scheda prodotto e fai un test con il tuo stoppino: troppa essenza può far sudare la candela o spegnere la fiamma.

Cosa significa “fragranze certificate”?
Sono essenze formulate per l’uso in candele con relativo codice UFI e scheda tecnica e di sicurezza, con dosaggio e scheda di utilizzo per la cera. Verifica sempre le indicazioni del singolo aroma prima di colare.

Posso usarle anche nel sapone o nel gesso?
Solo se la scheda del singolo prodotto lo consente.

Perché il profumo della candela è debole?
Cause frequenti: cera non adatta a quel carico, percentuale troppo bassa, stoppino sottodimensionato o candela non ancora maturata. Attendi almeno 48 ore, meglio 7–14 giorni, poi riaccendi.

Soia, oliva o gel: cambia il dosaggio?
Sì. Le blend per contenitori e la soia spesso tengono un carico più alto; le cera pillar e il gel vanno dosate con più attenzione. Segui sempre la scheda della cera e della fragranza.